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Programma Congressuale

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  da 14:30 a 18:00

Giornata dell’Innovazione Sociale - Innovazione sociale made in Italy. Come e perché [ G.04b ]

In collaborazione con: Artea Studio, Aequinet Hub, Fondazione Mondo Digitale, I- SIN - Rete Innovatori Sociali Italiani, Parco Scientifico Università di Roma – Tor Vergata

L'appuntamento pomeridiano “Innovazione sociale made in Italy. Come e perché” apre un confronto multidisciplinare e multiprospettico sui temi, le dimensioni, le esperienze e gli attori dell’innovazione sociale, alla ricerca di un modello di sviluppo capace di rimettere al centro i beni relazionali, considerando le peculiarità e i punti di forza del panorama socio-economico italiano e gli indirizzi e le spinte che vengono dall’Unione europea.
Base di partenza per il confronto, aperto a tutti gli interessati,  sarà la sintesi dei lavori degli otto tavoli tematici nella sessione mattutina " Innovazione sociale made in Italy. Lavori in corso".

Programma dei lavori

Arena
Intervento di apertura dei lavori "Innovazione sociale made in Italy. Come e perché"

Ad introdurre e condurre i lavori dell'appuntamento pomeridiano ""Innovazione sociale made in Italy. Come e perché", Gregorio Arena, tra i massimi esperti in Italia in materia di sussidiarietà orizzontale e amministrazione partecipata.

Gregorio Arena Università di Trento, - Presidente LABSUS - Laboratorio per la sussidiarietà Biografia

È professore ordinario di Diritto amministrativo nell’Università degli Studi di Trento e professore incaricato presso la LUISS (Roma). Fulbright Scholar, Master of Law, 1974, Harvard Law School (USA).

E’ Presidente di Labsus, il Laboratorio per la sussidiarietà.

E' stato Coordinatore del Gruppo San Martino (Associazione fra gli studiosi italiani del Diritto pubblico, 1998-2004), Presidente dell’Opera Universitaria di Trento (1991-1993), Consigliere della Regione Trentino-Alto Adige e della Provincia Autonoma di Trento (1993-1996), Presidente nazionale di Cittadinanzattiva (2004-2007).

E’ presidente del Centro di documentazione sul volontariato, Roma (2011-).
E' socio dell’Associazione italiana dei professori di Diritto amministrativo, del cui Consiglio direttivo ha fatto parte dal 2000 al 2003. E’ membro del Comitato scientifico di Astrid (Associazione per gli studi e le ricerche sulle pubbliche amministrazioni) e del Consiglio scientifico di varie riviste, fra cui la Rivista di Diritto Pubblico, la Rivista Italiana di Comunicazione Pubblica, Impresa sociale e NonProfit. E’ membro dell’International Institute of Administrative Sciences e dell’Associazione Italo-Spagnola di Diritto amministrativo.

Ha coordinato un progetto di ricerca di interesse nazionale sulla democrazia deliberativa e partecipativa (2007-2010).

Ha avuto vari incarichi nelle istituzioni, sia locali sia statali, contribuendo fra l’altro alla redazione del regolamento sul diritto di accesso ai documenti amministrativi (Dpr n. 352/1992) e della “legge Bassanini” in materia di autocertificazioni (Dpr n. 403/1998). Ha fatto parte del comitato ristretto presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri incaricato della redazione del Testo Unico sulla semplificazione della documentazione amministrativa (Dpr n. 445/2000) e del Comitato-guida per la riorganizzazione del Ministero delle finanze e la realizzazione delle Agenzie fiscali (1999-2001).

Nella sua attività di ricerca, svolta guardando all’amministrazione per così dire “dalla parte dei cittadini”, ha affrontato inizialmente temi connessi con i profili organizzativi della pubblica amministrazione, anche di diritto comparato, per passare poi allo studio dei problemi riguardanti il procedimento amministrativo, approfondendo le tematiche connesse con la partecipazione e con la trasparenza amministrativa. Negli anni Novanta ha sviluppato nuove linee di ricerca riguardanti la comunicazione di interesse generale ed il rapporto fra i valori costituzionali e la pubblica amministrazione. Negli ultimi anni la sua attività di ricerca ha riguardato soprattutto il principio di sussidiarietà ed i suoi profili applicativi, con particolare riferimento al tema della cittadinanza attiva e della cura civica dei beni comuni.

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Report del lavoro dei tavoli

Traversi
Sintesi dei lavori in tavoli tematici "Innovazione sociale made in Italy"

La Giornata che FORUM PA 2012 ha dedicato all'innovazione sociale e ai suoi attori si è articolata in due sessioni. Nella  Sessione mattutina “Innovazione sociale made in Italy. Lavori in corso”, a partire dalle analisi e dalle esperienze i soggetti attivi e competenti in tema di innovazione sociale si sono confrontati sugli strumenti di policy e di sviluppo per l'innovazione sociale in Italia  lavorando in sette tavoli tematici: Governance dei beni comuni; Welfare; Imprenditorialità; Finanza; Education; Tecnologia; Scienza e società. Con il suo intervento Marco Traversi apre la sessione pomeridiana,  riportando una sintesi di quanto emerso dai tavoli tematici nei lavori della mattina.

Marco Traversi Amministratore - Project AHEAD Biografia Vedi atti

Marco Traversi é attualmente Amministratore di Project Ahead, cooperativa fondata nel 2001 ed attiva nella gestione di progetti finanziati da fondi europei, nazionali, regionali e da finanziatori privati nel settore della creazione d'impresa, dei servizi per l'occupazione giovanile, nella consulenza al terzo settore ed all'impresa sociale e nell'innovazione sociale.

E' anche membro del board di Euclid Network, la rete europea di manager del terzo settore, e fondatore e presidente di I-SIN, la rete italiana degli innovatori sociali. Ricopre vari incarichi nel campo della società civile, in particolare con Confcooperative Napoli, Federlavoro Campania, Forum nazionale del terzo settore ed Acli Campania.

Marco ha un background economico ed una lunga esperienza nella programmazione dei fondi strutturali nelle regioni Convergenza del sud Italia ed in altri paesi UE ed altrettanta come manager di progetti europei e formatore per la creazione d'impresa e l'innovazione sociale.

Ha lavorato molti anni per l'agenzia nazionale per la creazione d'impresa, Sviluppo Italia, dove ha ricoperto l'incarico di valutatore dei progetti di microimpresa, prestito d'onore ed imprenditorialità giovanile e di accompagnatore allo sviluppo degli stessi.

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Atti di questo intervento

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Interventi

Addarii
Scenari europei di innovazione sociale

“Il terreno su cui si gioca l’innovazione sociale è un terreno nuovo per le istituzioni europee, perché (diciamoci la verità) cittadini e società civile non sono mai stati una priorità per Bruxelles”. Così esordisce Filippo Addarii in questo speech di scenario in cui si concentra non sulle definizioni ma sulle linee guida dell’innovazione sociale. “La crisi con il conseguente crollo della fiducia nei mercati e nelle istituzioni pubbliche ha costretto le istituzioni europee a cercare modi nuovi, così che quella che solo nel 2008 era una tematica di nicchia è diventata un elemento centrale nella strategia di sviluppo dell’Unione. La Commissione ha infatti definito un’Agenda europea dedicata all’innovazione sociale e un’Agenda europea dedicata a impresa sociale e investimenti sociali. “Questo – spiega Addarii – si traduce in grandi opportunità per tutti noi. Da cogliere”.

 

Filippo Addarii Direttore Esecutivo - Euclid network Biografia Vedi atti

Filippo Addarii e’ Direttore Esecutivo di Euclid Network, il network europeo dei leader della societa' civile e degli imprenditori sociali, con sede a Londra e fondato nel 2007 come partnership tra Gran Bretagna, Francia e Svezia.

Il network e' partner delle Istituzioni Europee, riceve un 'operating grant' annuale e gestisce
diversi progetti nell'Unione e al di fuori. Ha condotto la campagna sulla rifoma delle regolamento finanziario dei fondi europei e sull'inclusione dell'innovazione sociale nella strategia per lo sviluppo economico 'Europe 2020'.

Il network e' partner anche del governo Britannico e di imprese private quali, ad esempio, Unicredit, CreditCoop, NESTA e il Social Innovation Park di Bilbao.

Filippo e’ anche consigliere di 10 dipartimenti della Commissione Europea su 'civic engagement', ‘civil society empowerment’, ‘social innovation' ed e’ stato appena nominato nel gruppo di esperti per la 'social business initiative' del Commissario Barnier.

Inoltre, Filippo Addarii svolge un ruolo di advisor del governo Britannico su politiche e fondi europei per la societa' civile e l'impresa sociale, e’ 'fellow' dei European Young Leaders della Fondazione BMW, membro del alumni group di INSEAD e Harvard School for Government, e membro fondatore del network italiano per l'innovazione sociale (I-SIN).

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Lucarelli
La democrazia partecipativa nell'esperienza del Laboratorio Napoli – Costituente per i beni comuni

"L'attuale amministrazione del sindaco de Magistris ha istituito un assessorato con delega specifica per i Beni comuni e la Democrazia partecipativa. Rientra, quindi, nei programmi dell'Amministrazione l'inaugurazione di un nuovo modo condiviso e partecipativo di individuazione ed attuazione delle politiche locali per cui assume particolare rilevanza la costruzione di nuovi metodi di partecipazione democratica, attraverso consultazioni, incontri con le comunità, i comitati civici, la cittadinanza attiva. Nella tematica dei “beni comuni, dell'informatizzazione e della democrazia partecipativa”, sono condensate le matrici delle più emergenti innovazioni in materia di “titolarità diffusa” affidata alla collettività per l'individuazione delle politiche di protezione, gestione e valorizzazione dei beni volti alla soddisfazione dei bisogni primari". Così Alberto Lucarelli apre il suo intervento centrato sull'innovativa esperienza partenopea " Laboratorio Napoli – Costituente per i beni comuni"

Alberto Lucarelli Assessore Beni comuni - Comune di Napoli Biografia Vedi atti

Giurista, nato a Napoli nel 1963.
Professore ordinario di Istituzioni di Diritto pubblico, Università di Napoli Federico II, dal 1999.
Professore a contratto dal 2007 presso l’Università Paris 1 – La Sorbonne.
Componente della Commissione Rodotà per la riforma del regime civilistico della proprietà pubblica e per la difesa dei beni comuni (2007-2008).
Redattore dei quesiti referendari contro la privatizzazione dell’acqua Coordinatore della Commissione di studio della Regione Puglia per la redazione del disegno di legge per la ripubblicizzazione della Società che gestisce l’Acquedotto Pugliese.
Co-Direttore della rivista “Rassegna di Diritto pubblico europeo”.
Autore di oltre 100 pubblicazioni in terra di diritto pubblico, diritto dei servizi pubblici locali, beni comuni, partecipazione.
Eletto al Consiglio Comunale di Napoli nella lista civica “Napoli è tua” alle elezioni amministrative 2011.
Nominato dal Sindaco De Magistris Assessore ai Beni Comuni, Acqua Pubblica e alla Democrazia Partecipativa.
Fondatore del Movimento Nazionale Politico ALBA - Alleanza per il lavoro, beni comuni e
ambiente.

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Carrara
Napoli 2.0. La Social Innovation Competition

Maurizio Carrara racconta l’iniziativa di social innovation competition Napoli 2.0, realizzata da Unicredit Foundation  con Euclid network  e  Project Ahead.  La competizione si è svolta attorno a sei tematiche messe sul tavolo da altrettante associazioni attive sul territorio della città di Napoli. 170 le proposte di innovazione arrivate, da Napoli ma anche dagli Stati Uniti, dal Nord e dall’ Est Europa.  Tra gli esempi citati:  per la  tematica “beni confiscati alla mafia” ha vinto una ragazza che ha proposto di trasformare una famosa villa in un orto botanico in cui produrre prodotti da immettere nel mercato. Unicredit Foundation accompagna il passaggio dall’idea al progetto esecutivo e di qui al reperimento di finanziatori per renderla finalmente realtà. “C’è bisogno della collaborazione dell’amministrazione comunale”, sottolinea in chiusura.

Maurizio Carrara Presidente - Unicredit Foundation Biografia Vedi atti

Presidente di UniCredit Foundation. Attivo nel settore non profit e della cooperazione internazionale è laureato in architettura presso il Politecnico di Milano, sposato con due figlie. Già studente, nel 1977, muove i primi passi da volontario, in occasione dell'emergenza provocata dalla dispersione della diossina nella zona di Seveso, in provincia di Milano. Successivamente a quell'esperienza, tra il 1980 ed il 1988, riveste incarichi per conto della Regione Lombardia e al Genio Civile di Bergamo. Fino al 1998, fa parte della Commissione tecnico-scientifica dell Regione Lombardia per gli interventi di Cooperazione Internazionale allo Sviluppo.

Nel 1988 entra a far parte dell'esecutivo nazionale del Cocis, il coordinamento delle organizzazioni non governative per la cooperazione internazionale allo sviluppo. In precedenza, nel 1985, insieme a Paolo Caroli e ad altri quindici amici, fonda il Cesvi (oggi Fondazione Cesvi onlus) che presiede sino al 2005. Nel 2000 diventa membro del CdA della Società Editoriale Vita, editrice del settimanale Vita non profit magazine, e due anni dopo diviene responsabile Sviluppo e Marketing. Dal 2005 al 2010, assume il ruolo di Consigliere delegato di Società Editoriale Vita e Amministratore unico di Vitaconsulting srl.

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Di Gregorio
Cosa significa comunicazione pubblica per l'innovazione sociale

Luigi Di Gregorio si dice entusiasta della transizione in corso da un modello di pubblica amministrazione centrato sul rule making ad uno orientato all’enabling institution. “L’amministrazione non da  solo dare le regole e lascia fare mercato e terzo settore – spiega – ma coopera con la comunità”. Al tempo stesso, raccogliendo gli spunti emersi dal lavoro in Tavoli della mattina, racconta le difficoltà di chi sta “dall’altra parte della barricata”,  spiegando, con degli esempi ,quanto può diventare complicato per una pubblica amministrazione complessa come Roma Capitale introdurre innovazioni semplici e ormai scontate. C’è  tuttavia un elemento importante che è quello della “emergency” che traduce come “salienza dal basso”, ovvero la capacità di iniziative nate dal basso di introdurre nell’agenda amministrativa temi e azioni avvertite come urgenti. E anche su questo, a Roma, non mancano esempi.

 

Luigi Di Gregorio Direttore Dipartimento Comunicazione Istituzionale - Roma Capitale Biografia Vedi atti

Docente di Scienza politica presso la Facoltà di Scienze Politiche della Luiss "G. Carli" e di Analisi delle politiche pubbliche presso la Facoltà di Scienze Politiche dell'Università della Tuscia (Viterbo), dal 2008 è dirigente a tempo determinato di Roma Capitale. Da agosto 2008 dirige l'Unità Organizzativa A.I.R. (Analisi di Impatto della Regolamentazione). Da ottobre 2010 è Direttore del Dipartimento Comunicazione e diritti dei cittadini - Progetti strategici e Grandi eventi di Roma Capitale

 

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Fiorentini
Imprenditorialità e innovazione sociale - I modelli

Come e perché le aziende no profit intervengono sulle aziende profit in crisi? E in che è coinvolta la pubblica amministrazione? Partendo dal concetto di filiera sussidiaria, che mette insieme la pubblica amministrazione, le imprese profit, le imprese sociali e il no profit, Giorgio Fiorentini illustra, da un punto di vista rigorosamente economico – aziendale, quattro modelli di impresa sociale che possono applicarsi all’attuale situazione di difficoltà diffusa. L’obiettivo è dare una soluzione nuova ed efficace all’allarmante crescita della disoccupazione sui territori italiani.

Giorgio Fiorentini Professore associato di Economia delle Aziende non profit e Imprese Sociali Non profit, Economia delle aziende Cooperative, Economia delle Amministrazioni Pubbliche - Università Bocconi di Milano Biografia Vedi atti

Professore associato di Economia delle aziende e delle amministrazioni pubbliche presso l'Istituto di Pubblica Amministrazione e Sanità (IPAS). Direttore del Master in Management delle aziende cooperative e imprese sociali non profit (NP&COOP). Docente senior dell' Area Public Management & Policy della SDA Bocconi.

Membro del comitato scientifico della rivista Non Profit, Maggioli Editore. Membro del comitato medico-scientifico della rivista Vivere oggi del Comune di Milano. Membro del comitato scientifico della rivista Azienda Pubblica, Maggioli Editore.

Fondatore e promotore della collana "Aziende non profit. Strategie, struttura e sistema informativo", EGEA, Milano. Membro dell'editorial advisory committee di Health Marketing Quarterly e del Journal of Professional Services Marketing, The Haworth Press, Inc., Binghamton, New York. Membro del comitato scientifico dell'Unione Nazionale Imprese di Comunicazione, UNICOM. Membro dell'Associazione Italiana di Economia Sanitaria, AIES. Membro dell'Osservatorio Camerale Economia Civile, Camera di Commercio di Milano. Membro del comitato scientifico dell'Associazione Italiana Fundraiser di Forlì, ASSIFF. Membro del Consiglio di Gestione della Fondazione a sostegno della solidarietà sociale Umanamente,gruppo RAS. Membro del comitato etico di Coop Lombardia, Milano. Membro del comitato etico di Investietico, BPM Milano. Membro del comitato scientifico dell'Associazione Italiana della Comunicazione Pubblica e Istituzionale.

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Balbo
Finanza e innovazione sociale

Abilitare l’innovazione sociale – sostiene Luciano Balbo – non significa togliere il tappo della burocrazia e del controllo immaginando che così la società civile produrrà le soluzioni, ma si tratta di un discorso infrastrutturale. Non mancano le provocazioni in questo breve ma pregnante intervento, in cui si propone un “metodo” di innovazione in cui il rischio sia diviso tra pubblico e privato, con la partecipazione della società. Area di azione prioritaria – suggerisce – è la sanità pubblica che porta con sé voci di spesa notevolissime.

Luciano Balbo Fondatore e Presidente - Oltre Venture Biografia Vedi atti

Laureato in Fisica all'Università degli Studi di Milano ha conseguito un MBA presso l’Università Bocconi. Nel 1988, è co-fondatore di B&S Private Equity, uno dei principali operatori italiani nel settore del private equity. In precedenza ha ricoperto il ruolo di Direttore Generale di Finnova (SO.PA.F spa), prima società di venture capital in Italia. Imprenditore con 20 anni di esperienza nel settore del Venture Capital e del Private Equity, fonda Oltre Venture dopo un percorso in ambito sociale iniziato nel 2002 con la Fondazione Oltre, prima fondazione Italiana di Venture Philanthropy.

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Neresini
Innovazione sociale, Scienza e società

Federico Neresini propone una riflessione sulle dinamiche di attivazione dell’innovazione e sui soggetti coinvolti. “L’innovazione – spiega – è un  processo co- evolutivo, dunque coinvolgere i cittadini non o è una opportunità o un bisogno, ma una presa d’atto. Non ha infatti nessun senso parlare di innovazione pensando che riguardi solo i  laboratori di ricerca e/o le amministrazioni”. In questa visione  la pubblica amministrazione ha un ruolo fondamentale, essendo l’attore che più di ogni altro può lavorare non tanto per promuovere direttamente l’innovazione quanto per allargare l’orizzonte di partecipazione al più ampio raggio possibile.

Federico Neresini Coordinatore PaSTIS - Padova Science, Technology and Innovation Studies - Università di Padova e Observa - Science in Society Biografia Vedi atti

Federico Neresini (Ph.D. in Sociologia e Ricerca Sociale, Trento 1992) è docente di “Scienza, Tecnologia e Società” nel Corso di Laurea Magistrale in Sociologia presso l’Università di Padova e, sempre a Padova, insegna “Sociologia della Conoscenza” nel Corso di Laurea in Scienze Sociologiche, che attualmente presiede. Fa parte del Collegio Docenti della Scuola di Dottorato di Ricerca in "Scienze Sociali: Interazioni, Comunicazione, Costruzioni Culturali".
E’ inoltre socio-fondatore di STS-Italia (Società Italiana di Studi Sociali sulla Scienza e la Tecnologia – www.stsitalia.org) e di Observa – Science in Society (www.observa.it), di cui è anche Presidente.
Il suo principale ambito di ricerca riguarda la sociologia della scienza, in particolare la comunicazione pubblica della scienza, le rappresentazioni sociali della scienza e i processi di partecipazione dei cittadini nei processi decisionali riguardanti problematiche di carattere tecno-scientifico. Negli ultimi anni si è occupato soprattutto di biotecnologie, con particolare attenzione alla fecondazione artificiale e alla clonazione, e di nanotecnologie.
Ha pubblicato numerosi saggi e articoli anche su riviste internazionali (Nature, Science, Public Understanding of Science, Nanotechnology Perceptions, New Genetics & Society, Science Communication), oltre ad alcuni volumi fra i quali “Sociologia della salute” (insieme a M.Bucchi), Carocci, Roma (2001) e “Cellule e cittadini. Biotecnologie nella sfera pubblica” (insieme a M. Bucchi), Sironi, Milano (2006).

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Capezzuto
Oil project. Una scuola speciale

Stefano Capezzuto racconta cosa è e come funziona Oil project, una scuola davvero speciale.Una scuola virtuale gestita da studenti, gratuita ed aperta a tutti, in cui si discute di attualità, economia, letteratura, filosofia, Internet e politica. Al centro del progetto la community, che propone temi e lezioni, interagisce con i docenti volontari e giudica la qualità delle lezioni. La divulgazione dell’informazione è  libera, tutti i contenuti sono resi disponibili in CC.

Stefano Capezzuto Responsabile contenuti - Oilproject Biografia Vedi atti

 Ha 24 anni ed è nato a Roma, dove tuttora vive, studia e lavora.

Gestisce la parte contenutistica di Oilproject (www.oilproject.org), al momento la più grande scuola virtuale in Italia, gratuita e aperta a tutti. Qui si occupa principalmente di organizzare e supervisionare le fasi di ricerca, acquisizione, produzione e pubblicazione delle nuove videolezioni sulla piattaforma.

Dal 2010 è anche uno degli amministratori di Valigia Blu, progetto no-profit di citizen journalism e attivismo digitale. In questo ruolo, ha partecipato alla realizzazione di un reportage a L'Aquila post-sisma, di una videoinchiesta sulle discariche di Terzigno e Boscoreale, oltre che alla produzione di numerose interviste e servizi video su argomenti d'attualità.

Ha, inoltre, lavorato come ufficio stampa per la manifestazione nazionale "A difesa della Costituzione" del 12 marzo 2011 e, come videomaker volontario, per l'edizione 2011 del Festival Internazionale del Giornalismo di Perugia.

Studente di Filosofia all'università "La Sapienza" di Roma, coltiva un particolare interesse verso l'Estetica e l'Ermeneutica artistica, in connessione all'attuale dibattito tra arte e sviluppo tecnologico.

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