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Programma Congressuale

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Performance management in tempo di crisi [ C.30 ]

Il contributo della valutazione al miglioramento della PA. In collaborazione con l’Associazione Italiana di Valutazione

La valutazione delle performance della pubblica amministrazione in Italia sta cercando di avere un nuovo ruolo, distante dalla nostra mentalità nasometrica e weberiana. In tempi di forti ristrettezze economiche che reclamano una maggiore attenzione alle scelte pubbliche, la necessità da parte dei decisori di avere a disposizione dati ed informazioni valutative sempre più accurate e solide si rende ancora più necessaria e stringente sia nei confronti della Pubblica Amministrazione (in una logica di efficienza ed equità) sia nei confronti della cittadinanza (in una logica di trasparenza e consapevolezza democratica).
E’ necessario pertanto gestire la PA attraverso un “processo” di performance management: un sistema di misurazione di performance con regole e incentivi coerenti tra loro e sinergici (management), che possono essere allineati con le più ampie strategie e politiche della p.a. Performance management che significa incorporare e utilizzare l’informazione sulle performance nei processi decisionali, di comunicazione con gli stakeholder, di controllo.
La valutazione in Italia e la sua comunità di valutatori sono pronti oggi a supportare tale esigenza impellente della PA?
Esigenza che è già tendenza diffusa a livello europeo, dove si va nella direzione di condizionare sempre più la programmazione e implementazione degli interventi alla disponibilità di dati ed informazioni valutative derivanti dalla applicazione di modelli e metodi solidi e difendibili. Eppure a fronte di tante invocazioni (riforma Brunetta in primis e successive correzioni) e, di frequenti esortazioni, non corrisponde una altrettanto diffusa - ma soprattutto consapevole - domanda di valutazioni che vadano in tale direzione. Proprio a partire da queste considerazioni, il Convegno di Forum Pa, in collaborazione con l'Associazione Italiana di Valutazione, intende essere un momento di riflessione dedicato alle modalità concrete con cui la valutazione e i suoi esperti possono rendere disponibili evidenze empiriche a supporto dei processi decisionali, nella consapevolezza che per permettere di elevare la p.a. italiana occorre liberarla da pesi che, più che normativi, sono organizzativi e comportamentali.
E, quindi, è importante la domanda: cosa hanno da offrire la valutazione delle performance e la comunita' dei valutatori alle pubbliche amministrazioni in circostanze economiche, politiche e sociali così critiche per l'Italia?

Programma dei lavori

Chairperson

Urbani
PERFORMANCE MANAGEMENT IN TEMPO DI CRISI. Il contributo della valutazione al miglioramento della PA
Giovanni Urbani Associazione Italiana Valutazione Biografia Vedi atti

Giovanni Urbani, manager pubblico e valutatore mantovano, è esperto di competitività del sistema produttivo ed infrastrutturale, organizzazione e valutazione nella PA.

Già “Segretario Nazionale” dell’Associazione Italiana di Valutazione (AIV) e “coordinatore nazionale dei valutatori delle performance pubbliche”, collabora da decenni con diversi atenei.

Dopo essere stato iscritto al Registro Nazionale dei Valutatori Professionisti (CESP), oggi lo è nell’Elenco Nazionale degli Organismi Indipendenti di Valutazione (OIV) nella fascia massima prevista dal Dipartimento della Funzione Pubblica (F3).

E’ membro dell’Associazione Nuova Etica Pubblica e collabora con l’agenzia nazionale per l’amministrazione e destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata. Nel 2008 gli è stata conferita l’onorificenza di Cavaliere Ordine al Merito della Repubblica Italiana (O.M.R.I.) dal Capo dello Stato Giorgio Napolitano.

Recentemente, il 27 dicembre 2017, gli è stata conferita l’Onorificenza di Ufficiale Ordine al Merito della Repubblica Italiana (O.M.R.I.) dal Capo dello Stato Sergio Mattarella. Ha scritto vari saggi per volumi collettanei e articoli su riviste specializzate ed è editorialista di alcuni quotidiani economici nazionali. È autore di Zitomir (E.I.L., Milano, 1983), di Dalla vecchia alla nuova globalizzazione (FrancoAngeli, Milano, 2002), di Un territorio meraviglioso (Mondadori, Milano, 2004), di Sviluppo, insieme (FrancoAngeli, Milano, 2007), di Valutare la sicurezza delle imprese (FrancoAngeli, Milano, 2008) e di Valutare le pubbliche amministrazioni: tra organizzazione ed individuo (Franco Angeli, Milano, 2010). E’ portatore sano di cultura della valutazione nel settore pubblico.

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Relazioni

Sepe
Intervento di Stefano Sepe
Stefano Sepe Dirigente - Consiglio Nazionale dell'Economia e del Lavoro Biografia Vedi atti

E' nato a Napoli nel 1950 e si laureato In Filosofia presso l'università "Federico II" nel 1975.

Dopo essere stato nella carriera prefettizia, ha vinto un concorso da referendario al Consiglio nazionale dell'economia e del lavoro. In seguito é stato per molti anni docente stabile della Scuola superiore della pubblica amministrazione, rientrando al CNEL nel 2009.

Nel contempo ha lungamente insegnato alla LUISS "Storia dell'amministrazione" e, successivamente, "Comunicazione pubblica".

Nella sua esperienza professionale l'attività di direzione di strutture amministrative si é costantemente intrecciata alla ricerca e allo studio sui temi della modernizzazione del sistema pubblico, delle politiche pubbliche, della comunicazione istituzionale. Al riguardo ha pubblicato numerosi volumi e una serie di saggi e di articoli.

E' giornalista pubblicista. Ha scritto e scrive per Il Sole 24 ore, il Messaggero, il Quotidiano nazionale, Italia oggi, l'Eco di Bergamo.

E' sposato e ha due figli adolescenti.

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Atti di questo intervento

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Vecchi
LA VALUTAZIONE DELLE PERFORMANCE IN TEMPI DI CRISI: RIFLESSIONI SULLA BASE DI RECENTI ESPERIENZE
Giancarlo Vecchi Docente di Policy Analysis e Urban Policies - Politecnico di Milano ed è consulente scientifico dell'IRS Biografia Vedi atti
E' stato presidente dell'Associazione italiana di valutazione (AIV). Attualmente è impegnato con il Dipartimento della funzione pubblica nel monitoraggio e valutazione del Progetto "Diffusione di best practices negli uffici giudiziari italiani". Fa parte di alcuni nuclei di valutazione, tra cui quello dell'Università di Napoli "Federico II.

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Marra
La valutazione delle performance in tempi di crisi:quale contributo offrono i valutatori?
Mita Marra Docente di Analisi delle Politiche Pubbliche - Dipartimento di Scienze economiche e statistiche - Università degli Studi di Salerno Biografia Vedi atti

Mita Marra è ricercatrice presso il Dipartimento di Scienze Politiche, Sociali e della Comunicazione dell'Università di Salerno e insegna Analisi delle Politiche Pubbliche e Scienza dell'Amministrazione. E' stata Visiting Scholar presso la George Washington University (2010) e l'Università di Maastricht (2006). Ha svolto attività di consulenza per la Banca mondiale (1998-2003), le Nazioni Unite (2007-2009), la Regione Puglia e Molise (2008-2009), il Formez (2002-2004) e la Fondazione G. Brodolini (2007-2009). Ha ottenuto la laurea in Economia presso l'Università di Napoli "Federico II"  nel 1995, il Master of Arts in International Relations presso la Johns Hopkins University (Washington DC, USA) nel 1998 e il PhD in Public Policy presso la George Washington University (Washington DC, USA) nel 2003. Dal 2013 è presidente dell'Associazione italiana di valutazione (AIV).

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Esperienze

Camisasca
L’esperienza di Regione Lombardia
Michele Camisasca Direttore di Funzione Specialistica Organizzazione e personale di Regione Lombardia - Regione Lombardia Biografia Vedi atti

Nato nel 1972, laurea in giurisprudenza. Da settembre 2015 è il nuovo direttore generale di ARPA Lombardia e Vice Presidente di AssoARPA. Dal 2017 è anche Presidente dell’OIV di ARPA FVG. In precedenza è stato Direttore Centrale della Direzione Organizzazione, Personale e Sistema Informativo della Presidenza della Giunta di Regione Lombardia, dove ha lavorato in ruolo dal 2007. Ha solida esperienza e conoscenza specialistica nel campo dell'organizzazione e delle politiche del personale nella Pubblica Amministrazione, che gli ha consentito di confrontarsi anche in tavoli di respiro nazionale. Ha una vera passione per la comunicazione, in particolare interna all'organizzazione, e in Regione Lombardia ha dato un forte impulso per promuovere in maniera sempre più ampia le relazioni fra le persone, la conoscenza dell'organizzazione e la tecnologia a supporto.

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Bonaretti
La valutazione della performance
Mauro Bonaretti Direttore Generale - Comune di Reggio Emilia e Presidente ANDIGEL Vedi atti
Ruggiero
Esperienza
Gianpiero Ruggiero OIV - CNR Biografia Vedi atti

Laureato in Economia all’Università Cattolica di Milano, successivamente consegue il Master in Ingegneria dell’Impresa all’Università di Roma Tor Vergata. Dal 2011 al 2017 ha diretto la Struttura Tecnica Permanente del CNR, durante i quali ha realizzato due indagini sul benessere organizzativo, ha implementato il sistema di valutazione degli ambiti comportamentali tramite la metodologia “feedback 360”, ha curato lo svolgimento di due edizioni del “Premio per l’Innovazione” con il patrocinio del Dipartimento della Funzione Pubblica, ha implementato il Progetto “S.I.GE.O.” (Sistema Informatico di Gestione degli Obiettivi) al quale FORUM PA ha conferito un riconoscimento nell’ambito della PA senza carta relativo al Bando “10x10 – 100 Progetti per cambiare la PA”. È attualmente Presidente dell’OIV dell’INRiM e in precedenza componente dell’OIV del Consiglio Nazionale delle Ricerche. È curatore editoriale del volume “Prospettive di Performance Management in un Ente Pubblico di Ricerca”.

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Petrotta
L'esperienza della Direzione Regionale INPS Sicilia
Maria Sandra Petrotta Direttore Regionale - INPS Sicilia Biografia Vedi atti

 E’ nata a Palermo il 9 luglio 1958.

Ha conseguito la Laurea con lode in Giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Palermo nel 1980 e l’anno successivo l’attestato di partecipazione al 1° corso post-universitario di Orientamento professionale alla funzione pubblica presso l’Istituto di Scienze Amministrative e Socio-Economiche di Palermo.

Assunta in INPS il 1° luglio 1985, è transitata successivamente per concorso pubblico nei ruoli dirigenziali dell’Istituto dal 21 marzo 1994. Dirigente di 2^ fascia, ricopre, dal 1° giugno 2009, l’incarico di livello dirigenziale generale di Direttore regionale Inps Sicilia.

In precedenza ha ricoperto i seguenti incarichi dirigenziali:

2008/2009 – Referente regionale AUDIT

2005/2009 – Direttore Provinciale di Trapani

2003/2005 – Direttore Provinciale di Caltanissetta

2003 – Direttore Provinciale reggente di Palermo

1994/2003 - Dirigente area Pensioni e area G.P.A. presso la Direzione Provinciale di Palermo

Ha svolto attività di docenza in corsi post-universitari presso la Facoltà di Scienze Politiche di Palermo (1996) e, in materia di pensioni in regime internazionale, presso il Patronato ITAL UIL di Francoforte (D).

Ha partecipato quale relatore a numerosi convegni su materie previdenziali e di rendicontazione sociale, facendosi promotore, tra l’altro, del convegno “Impresa in un giorno”, svoltosi attraverso la metodologia OST (Open Space Tecnology) a Trapani nel 2008, finalizzato a confrontare il mondo delle imprese e la pubblica amministrazione con la proposizione di studi e percorsi più idonei finalizzati al raggiungimento di obiettivi comuni.

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Dibattito

Conclusioni

Hinna
Luciano Hinna Componente - CiVIT e Ordinario di Economia Aziendale - Facoltà di Giurisprudenza Università degli Studi di Roma "Tor Vergata" Biografia

Componente CIVIT - Commissione per la Valutazione, la Trasparenza e l'Integrità delle Amministrazioni pubbliche - dal 2009, è professore associato di revisione aziendale e programmazione e controllo presso l’Università di Roma Tor Vergata.

Dopo la laurea viene chiamato al Servizio Studi dell’Associazione Bancaria Italiana con compiti di aziendalista e di interfaccia per i problemi gestionali con il Servizio di Studi della Banca d’Italia. Successivamente entra nel settore della consulenza direzionale a livello nazionale ed internazionale.

Nel 1992 viene chiamato prima in qualità di Amministratore Delegato e poi di Presidente a dirigere la società Ernst & Young Amministrazioni Pubbliche e no profit.

Nel 1994 gli viene offerta la cattedra all’Università di Roma ed abbandona quindi l’attività professionale strutturata con i grandi gruppi di consulenza internazionale per dedicarsi alla ricerca e all’insegnamento. In materia di rendicontazione sociale e bilancio sociale ha maturato una profonda esperienza e conoscenza, e tra le molte aziende ha assistito l’ACRI e la Telecom.

E’stato nel recente passato chiamato, in qualità di esperto, ad assistere l’ABI e l’Associazione Nazionale delle Banche Popolari in comitati scientifici, osservatori e laboratori. In materia di bilancio sociale e responsabilità sociale delle imprese ha pubblicato diversi libri ed articoli tra i quali si ricorda il volume edito da Il Sole 24 Ore Il bilancio sociale.

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